Perchè seguire un Percorso di Accompagnamento alla Nascita fuori dall’Ospedale

 

  • Perchè questi incontri non sono delle “lezioni” didattiche, sono dei momenti di condivisione e di crescita personale e di coppia
  • Perchè questi incontri servono ad attivare le risorse presenti nella donna e nel compagno, aiutandoli a capire quali sono i loro reali bisogni
  • Perchè questi incontri non “preparano” con delle metodologie statiche, ma attivano le conoscenze di ciascuno attraverso giochi, utilizzo di immaginazione, condivisione
  • Perchè questi incontri permettono di capire quali aspettative si hanno rispetto la nascita e quale può essere il luogo del parto che più si adatta alle proprie esigenze
  • Perchè sono ad orari rispettosi della vita lavorativa di future madri e futuri padri
  • Perchè l’uomo è protagonista, insieme alla donna ed al suo bambino, e non spettatore: scopriremo insieme quale è il suo ruolo e la sua fondamentale importanza
  • Perchè non parleremo solo del momento del parto, ma anche della gravidanza, delle emozioni nella coppia, dei cambiamenti di uomo, donna e bambino. Grande tempo sarà dedicato anche al ritorno a casa e alla scoperta dell’allattamento
  • Perchè si condividono le proprie paure ed i propri vissuti in un gruppo che vive la stessa esperienza: anche gli altri hanno le nostre stesse emozioni!
  • Perchè si ride, si scherza, ci si commuove e si può riflettere imparando ad affrontare questo percorso in modo più sereno e consapevole.
  • Perchè abbiamo il bisogno di essere guardati in modo diverso, di non essere un numero tra tanti, ma di essere valorizzati nella propria unicità per comprendere meglio ciò che accade ed agire in modo consapevole.

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Tra l’altro se con l’ostetrica c’è una buona sinergia si può avere anche la possibilità di richiedere l’accompagnamento al travaglio e al parto: ovvero di averla con voi nel momento della nascita del vostro piccolo. Questa presenza potrà essere un punto di riferimento anche in puerperio e in allattamento.

 

Per maggiori info… contattatemi!

Ostetrica Stefania

Andare a Far Pipì Troppo Spesso: storia di una vescica iperattiva

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Molto spesso capita di conoscere donne che hanno la necessità di urinare spessissimo: prima di uscire di casa, appena arrivate nel posto di lavoro, appena si lavano le mani con l’acqua fredda, prima di mangiare, dopo mangiato ecc ecc.

Spesso capita che non abbiano un’idratazione abbondante che possa motivare questo bisogno urgente di urinare con questa frequenza assidua. A volte può essere accompagnata di incontinenza urinaria, lieve o di quantità importante, qualora non riescano a raggiungere per tempo il bagno.

Questo tipo di patologia, che si può diagnosticare con un’attenta anamnesi o con un eventuale esame urodinamico, si chiama sindrome della Vescica Iperattiva. E’ un problema di salute pelvi perineale che interessa una importante fetta di donne e uomini: si stima che circa il 16% degli adulti in Europa ne soffrano.

Vescica iperattiva, quindi, è il quadro clinico in cui l’urgenza minzionale è improcrastinabile, causa un aumento della frequenza delle minzioni diurne e/o notturne, in assenza di infezioni delle vie urinarie o altri problemi che possano andare a causare dei sintomi simili.

Questo tipo di problema può andare a condizionare in modo importante la qualità di vita limitando le persone, tanto da rendere impossibile alcune attività che non prevedano la vicinanza della toilette.

COSA POSSO FARE SE HO QUESTA DIAGNOSI?

Generalmente questa diagnosi è di competenza di uno specialista urologo o uroginecologo. Il trattamento che viene consigliato dallo specialista, in prima battuta, è di tipo farmacologico, utilizzando delle molecole che, in soldoni, vanno ad inibire l’iperattività del detrusore  (la struttura che provoca la sensazione di dover urinare così di frequente).

Talvolta questi farmaci sono poco tollerati e la terapia a lungo termine può essere faticosa, in questo frangente, e non solo, è fondamentale ricordarsi della riabilitazione del pavimento pelvico:

Attraverso varie tecniche di rinforzo muscolare e alcuni accorgimenti comportamentali si può nettamente migliorare lo stile di vita di queste donne. Inoltre, quando frequentavo il Master in Medicine Alternative, ho studiato questa patologia e i suoi trattamenti tanto da portare uno di questi come mia tesi.

Questo trattamento è la stimolazione percutanea del nervo tibiale. Il nervo tibiale è un nervo che ha un’azione indiretta sulla vescica e sull’apparato sfinteriale (ampolla rettale e ano).

Andando ad utilizzare una tecnica di elettrostimolazione mirata (nella zona del malleolo) si hanno risultati molto soddisfacenti in termine di riduzione dell’urgenza ad urinare e del numero delle minzioni, che si riducono sensibilmente: in pratica non si va più a far pipì troppo spesso!!
Questo trattamento terapeutico permette di prendere in carico la donna in modo globale e personalizzato, ha portato grande soddisfazione, facilitando la ripresa di uno stile di vita attivo, permettendo alle donne di non avere il pensiero fisso alla vescica.

In caso abbiate bisogno di altre informazioni non esitate a contattarmi!

 

Ostetrica Stefania

 

Biofeedback

Questo sistema permette alla donna di visualizzare il movimento del suo muscolo, permettendo una presa di coscienza più visuale, che può essere di grande aiuto nella riabilitazione del pavimento pelvico.

Va ad evidenziare alcuni movimenti che possono non essere familiari, in questo modo l’apprendimento e la rieducazione motoria viene integrata con una percezione anche visiva, facilitando la consapevolezza corporea.

Si possono ideare dei percorsi personalizzati che la donna può seguire per imparare a conoscere il proprio muscolo.

 

Indicazioni:

  • difficoltà alla presa di coscienza muscolare
  • bisogno di un feedback visivo
  • ipertono muscolare
  • marcato ipotono muscolare

Elettrostimolazione Perineale

Tecnica di larga applicazione e completamente indolore, permette di riuscire a prendersi cura al meglio di alcune patologie difficilmente riabilitabili con la sola terapia manuale: il suo compito è quello di aiutare nel rinforzo o nel rilassamento del muscolo.

Si utilizzano delle sonde vaginali o endoanali oppure degli elettrodi superficiali per stimolare determinate zone del pavimento pelvico.

 

Indicazioni:

  • Urgenza minzionale
  • Muscolo poco responsivo alla riabilitazione manuale
  • Marcata ipotonia perineale e difficoltà al riconoscimento del comando
  • Dolore pelvico cronico
  • Sindrome della vescica iperattiva

Riabilitazione Manuale Pavimento Pelvico

Consiste in tutte le tecniche di primo livello che non prevedono l’ausilio di strumentazioni, è la base fondamentale del processo di guarigione di ogni donna: permette la presa di coscienza muscolare e l’apprendimento di alcuni accorgimenti che saranno di enorme aiuto a casa, nella vita di tutti i giorni. L’ostetrica in questi incontri effettuerà una valutazione manuale del pavimento pelvico, proporrà degli esercizi e saranno possibili dei trattamenti, come per esempio alcune tecniche di stretching che nell’immediato forniranno beneficio alla donna.

 

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“Nel sorriso della mamma il bambino vede il proprio sorriso.
Nel viso della mamma vede specchiato il suo.
Sembrano volersi confondere l’uno nell’altra,
quasi tornando alla relazione strettissima vissuta durante la gravidanza.” 

A.Volta

Cous Cous di Inverno.

Ricettina per un piatto completo e vegetariano (molto gustoso) che anche i vostri piccoli adoreranno. L’ha mangiato anche la mia nipotina divorandolo letteralmente, impiastricciandosi tutta e gustando anche le verdure invernali.
Chi di voi mi conosce sa che sono letteralmente fissata riguardo il consumo di alimenti il più possibile stagionali: acquistando frutta e verdura al supermercato spesso non si ha l’idea di quello che non è coltivabile in un determinato periodo.
Ad esempio la zucchina non è vero che cresce tutto l’anno, eppure è presente in ogni periodo nelle pappe consigliate dai pediatri di base!
Per evitare sorprese gradevoli, come ad esempio frutta e verdura insapori o esageratamente “protetta” con diserbanti chimici, potremmo riscoprire l’acquisto da piccoli contadini che sicuramente coltivano alimenti di stagione, oppure se abbiamo il tempo e lo spazio potremmo cimentarci nella coltivazione di un piccolo orto…vedrete che soddisfazioni!

La verdura invernale molto spesso è considerata come sgradevole perchè molto saporita, come ad esempio verza e cavolfiore; eppure se è tipica di una determinata stagione è proprio perchè gli elementi nutritivi che contiene sono quelli che servono per affrontare il freddo e i malanni stagionali.
Quindi facciamo il pienone di verze, cavolfiori, carciofi, mandarini, arance e limoni quando è il periodo… vedrete che la nostra salute ne trarrà giovamento!

2013-12-26 12.06.41

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 g di Cous Cous integrale,
  • 250 g di Brodo Vegetale fatto in casa (o se non l’avete pronto va bene la medesima quantità di acqua),
  • 2 Patate,
  • 1/3 di Verza,
  • 1 Cavolfiore,
  • 1 Porro,
  • 1/2 Cipolla,
  • 300 g di Zucca,
  • 2 cucchiai di passata di pomodoro (opzionale),
  • 200 g di Ceci cotti,
  • 1 cucchiaio di Curcuma,
  • olio e.v.o. q.b.
  • Sale q.b.

 

 

Portare a bollore il brodo vegetale o l’acqua. Mettere il Cous Cous in una terrina, iniziare a sgranarlo con due cucchiai di olio extravergine d’oliva. Versare poi l’acqua o il brodo e sgranatelo.
Alcuni tipi di Cous Cous potrebbero richiedere una piccola aggiunta di acqua, perchè ne assorbono di più: provate a vedere come vi sembra altrimenti aggiungetene un pochino.
Infine lasciatelo riposare coprendo la terrina con un coperchio (generalmente nel giro di cinque minuti raddoppia le dimensioni perchè assorbe tutta la parte acquosa).

Lavare le verdure e tagliarle a cubetti o a pezzettini piccoli (cavolfiore e verza).
Preparare in una casseruola dai bordi alti il porro e la cipolla con un pochino di olio e aggiungere tutte le verdure (esclusi i ceci), non facciamo il soffritto che potrebbe appesantire troppo le verdure. Dopo un paio di minuti aggiungere il cucchiaio di curcuma. Cuocere a fuoco moderato per una trentina di minuti e negli ultimi dieci minuti aggiungere la passata ed i ceci , che essendo già cotti devono solo insaporirsi  (assaggiare il gusto delle verdure, se sembrano insipide aggiungere del sale… non troppo mi raccomando!!).

Una volta cotte le verdure aggiungere nella terrina il cous cous e fare insaporire per qualche minuto. Servire Caldo!

BUON APPETITO!

Ostetrica Stefania