Dopo il Parto

Doppie pesate o pesate giornaliere del neonato: Parliamone.

161068_4553

Come sempre partiamo dal ragionamento.
I nostri pasti quotidiani sono tutti abbondanti allo stesso modo?
Mangiamo tutti i giorni la stessa quantità di cibo?

Ovviamente NO!
Se facessimo tutti i giorni il pranzo della domenica, ovviamente in breve tempo ci appesantiremmo.
Se tutti i pasti fossero abbondanti come il pranzo, non esisterebbero spuntini, ed indovinate? Diventeremmo più cicciotte velocemente.

Allora visto che i nostri figli sono degli UMANI, proprio come noi, perchè dobbiamo usare mezzi inutili e anzi dannosi come le maledette bilance, ad ogni poppata o una volta al giorno?

Se partiamo dal presupposto che i bambini sono competenti e che esprimono i loro bisogni, allora possiamo facilmente capire quanto in realtà la bilancia sia un surrogato che non aiuta la mamma a comprendere meglio il bambino.
Mi spiego: da quando mi sono avvicinata al mio lavoro ho notato una cosa, ovvero che se un bambino fisiologico ha ancora fame, lo manifesta in diversi modi, per esempio con il pianto! Caspita questo è un segnale bello e buono che ci può aiutare nel comprendere se è sazio o meno.
Questo non significa che ogni volta che un bambino emette un suono automaticamente ha fame, ci sono moltissimi altri bisogni che una mamma piano piano impara a conoscere: bisogno di essere cambiato, bisogno di essere cullato, bisogno di sentire qualcuno vicino a se, fastidio per il volume del televisore o della musica e così via.

fame

Gli studi più efficaci indicano come in realtà sia utile una pesata settimanale del bambino sino al primo mese di vita e successivamente una sola volta al mese.
Ah altra cosa! Se allattate al seno la curva di crescita specifica per il vostro piccolo è quella per i bambini allattati al seno: altre curve, spesso molto usate, sono scorrette perchè prendono in esame una popolazione di bambini allattati artificialmente, che crescono in modo differente (potete cercare la curva di crescita OMS per gli allattati al seno).

Oltre al pianto e alla bilancia esistono altri modi per capire se un piccolo prende sufficiente latte?
Certamente. Un indicatore importante del benessere dei nostri cuccioli è la loro idratazione, che si misura con il numero di pannolini che sporca in una giornata. Un bambino ben idratato minimo minimo usa 6-7 pannolini al giorno. Ribadisco non che facciano la cacca 6 volte al giorno, ma tra cacca e pipì.

Personalmente quando vado da una mamma per una consulenza sull’allattamento al seno non mi preoccupo del peso. Osservo il bambino, il suo comportamento, le sue mucose. Osservo la mamma, l’allattamento, il suo stato d’animo. Mi fido delle sue sensazioni. Mi informo sulla loro giornata tipo (con tanto di routine cambio pannolino), ma non faccio terrorismo chiedendo di pesare il bambino prima e dopo la poppata che osservo.

Ho conosciuto molte mamme angosciate dalla bilancia,  perchè condizionate e terrorizzate da quanto detto da professionisti sanitari o amici/parenti.
Ho visto mamme con allattamenti splendidi credere di non avere sufficiente latte perchè in una o due poppate il piccolo aveva preso meno latte di quanto prescritto dall’ostetrica o dal pediatra.

Non si può valutare l’allattamento dal peso del bambino. E’ una generalizzazione senza senso: è come dire che tutte le ragazze magre non mangiano e tutte quelle grasse sono esagerate nell’alimentarsi.
Il concetto della salute del bambino non può essere ridotto ad un numero: bisogna vedere come è il suo ritmo di crescita (ci sono bimbi che crescono un pochino di meno di altri proprio per loro costituzione fisica, come noi adulti: ci sono donne minute e donne più formose). E’ importante considerare il suo comportamento, il suo essere attivo, quanto dorme, come interagisce con la mamma, come è l’allattamento.
Sono un numero enorme di fattori che contribuiscono a influenzare lo stato di salute.
Quindi mamme fidatevi del vostro istinto, osservate ed ascoltate i vostri bambini: tutto quello che dovete sapere è già a vostra portata di mano.

Ostetrica Stefania

Dopo il Parto

Sfatiamo un Mito: l’Allattamento al Seno è una Moda

Pablo-Picasso-Maternity-162959
Pablo Picasso – Maternità

Alcune delle mamme che seguo mi hanno detto che sono state “attaccate” in alcuni gruppi su Facebook perchè sostenitrici dell’allattamento esclusivo.
Una delle motivazioni che le altre mamme sostenevano era che l’allattamento al seno è una moda. Sinceramente mi viene un pochino da sorridere perchè ci sono migliaia di risposte che in pochi secondi confutano questa tesi, secondo me veramente assurda.

Se l’allattamento al seno è una moda allora anche gli agnellini, i vitellini ed i micini appena nati seguono i trend setter.
E sentiamo la cosa più assurda: quasi quotidianamente assumiamo latte vaccino, o in forma liquida per colazioni ed affini oppure elaborato come formaggio, yogurt, gelato ecc. Ognuno di questi prodotti è realmente pubblicizzato via tv, giornali e anche via internet, quindi mi viene da dire: il loro consumo non è influenzato dai media e per questo soggetto a moda? Adesso c’è la moda del latte vaccino senza lattosio, oppure dei formaggi senza colesterolo e con il calcio… Ma che cavolo?!
Non ci accorgiamo della stupidità di questi alimenti? Perchè dovrei alimentarmi con una cibo che viene modificato togliendo o aggiungendo una certa sostanza, quando ci sono delle validissime alternative che giovano anche alla salute?

Ad esempio tutti quei prodotti che servono a diminuire il colesterolo, lo dico sinceramente… secondo me sono stupidate: se io bevo uno di quei famosi yogurt al giorno e continuo comunque a pranzo e a cena a mangiare schifezze, avrò comunque il colesterolo alto. Non esistono scorciatoie! Se vogliamo fare bene alla nostra salute dobbiamo iniziare ad alimentarci in modo corretto e bilanciato: non per questo dobbiamo diventare dei “talebani” del cibo, ma sicuramente bastano pochi accorgimenti per sentire la differenza per il nostro corpo.

Considerando ciò che la pubblicità ci consiglia, le mamme italiane dovrebbero scegliere il latte artificiale, magari speciale e antiallergico (sorriso anche qui, considerando che è fatto con gli elementi più allergizzanti per un neonato; soia e latte vaccino), ovviamente maggiore il costo del latte maggiore sarebbe la sicurezza del dato alimento (sorriso anche qui).

Rimando ancora alla nostra intelligentissima Natura: sapete che il latte delle foche e delle balene ha circa 5000 kcal per litro? Sapete che il latte vaccino è tremendamente ricco di caseina?
Perchè sono latti specie specifici: foche e balene hanno bisogno di un latte con più calorie per sopravvivere al freddo oceanico, i vitellini,  invece, necessitano di caseina perchè da maggior senso di sazietà, così da permettere alla mucca di spostarsi per brucare cibo.
Si, lo so che pochissimi allevamenti moderni permettono alle mucche di muoversi, pascolare e avere delle vite dignitose, ma la Natura  e l’Evoluzione della specie non potevano prevedere che l’uomo avrebbe ingabbiato tutti gli animali di allevamento per intensivizzare le attività produttive.

E il latte umano? Lo stupendo latte materno è meno ricco di proteine rispetto a quello vaccino (la caseina è una proteina), perchè il neonato non è in grado di digerirlo. Il latte materno è meno ricco di grassi rispetto a quello vaccino…

Aspetta aspetta! Come meno grasso? Questo vuol dire che non si da sufficientemente nutrimento ai poveri neonati? Stupide Ostetriche Estremiste! (ancora sorrisetto)

Il neonato  non è un vitello e su questo non ci sono dubbi. Il vitellino ha bisogno di proteine, lipidi, fosforo e calcio in enormi quantità per permettere al loro scheletro di rinforzarsi cosicchè lui cammini in sicurezza.
I nostri cuccioli invece nascono neurologicamente immaturi, questo non li rende poco intelligenti, ma al contrario richiede un investimento di forze e energie per potenziare ancora di più la loro crescita dal punto di vista cerebrale, motorio e psicosomatico (pensate alle competenze acquisite da un bambino nel primo anno di vita).  Il latte materno quindi ha anche questa stupenda funzione: da tempo al corpo del bambino, non mettendolo all’ingrasso, ma facendolo crescere il giusto, di modo che lo sviluppo della sua fisicità sia adeguato a quello delle sue competenze.

Farò diversi post in cui parlerò dell’allattamento al seno, questa è solo una piccola introduzione: è il mio “basta”.
Basta considerare le mamme che allattano come “fortunate”… allattare è terribilmente difficile, ci sono alti e bassi, è impegnativo, stancante, ma da una soddisfazione, che non è descrivibile.
Basta considerare le mamme che allattano come “estremiste”…. allattare è la normalità, la Natura lo mostra ogni giorno.
Basta considerare le mamme che allattano come “diseducative”… allattare non è un vizio: è la soddisfazione dei bisogni del neonato, che non sono solamente quelli fisici (essere sazio, pulito ed al caldo), ma soprattutto quelli emotivi.

Il giudizio negativo fa soffrire le persone e contribuisce a far emergere tutti i dubbi e le insicurezze che ogni mamma ha riguardo a se stessa e alle proprie capacità. Sorridete di più e ascoltate. Informatevi e siate curiose. Siate tolleranti e pazienti: c’è così tanto odio nella nostra società, non è necessario un ulteriore contributo.
Il resto verrà da se.

Le ostetriche non sono nemiche. Se nel vostro cammino avete incontrato delle “cattive” ostetriche, che vi hanno fatto sentire incomprese e giudicate, perdonatele. Anzi, se riuscite, perdonate la nostra categoria, dateci un’altra opportunità: siamo in molte ad essere volonterose e con buone intenzioni. Un’aiuto e un ascolto, anche solo quando si hanno dei dubbi può fare la differenza.

Con tutto il cuore…

Ostetrica Stefania

Dopo il Parto

Sfatiamo un mito: i Vaccini!

Molte volte le mamme mi chiedono ” Stefy tu cosa ne pensi dei vaccini? Secondo te sono da fare?”.
Queste domande sono un pò scomode per me come ostetrica, non che io non abbia una mia idea personale, ma in quanto ad opinione soggettiva, non credo sia giusto che la porti nel mio lavoro.

Sicuramente sostengo che la decisione debba essere presa in modo consapevole e condiviso sia dalla mamma che dal papà.
Probabilmente se io avessi un compagno che è dell’opinione opposta alla mia, mi troverei molto in difficoltà ad impormi su una decisione che potenzialmente potrebbe provocare conseguenze sulla salute di mio figlio.
Mia opinione è che la decisione debba essere discussa attivamente nel nucleo famigliare, raggiungendo ad una decisione condivisa da entrambi i partner.

Il mito che voglio sfatare oggi non è sull’utilità o sull’inutilità dei vaccini, perchè si aprirebbe un dibattito infinito che non credo sia giusto innescare (specialmente considerando la mia premessa iniziale).
Quello che voglio portare alla vostra attenzione è la consapevolezza, che spesso manca, quando si vaccina il proprio piccolo.

Talvolta, purtroppo, le mamme non vengono informate a riguardo e, pur trovandosi a firmare un consenso per l’esecuzione della profilassi,  nemmeno sanno per quali malattie stanno vaccinando il loro piccolo.
Partendo dal presupposto che il consenso deve essere sempre informato, capiamo quanto sia sbagliato questo modo comune di agire. Dovremmo conoscere quali sono le modalità, i rischi, le conseguenze di ogni cosa che riguarda la nostra salute e quella dei nostri piccoli.

Iniziamo dal dire qualcosa riguardo al Calendario Vaccinale: nel primo anno si vaccinano i bambini nel terzo, nel quinto e nell’undicesimo mese di vita. Questo è il Calendario Vaccinale, che potete trovare anche sul sito del Ministero della Sanità.

vaccinazioni neonatali

Legenda (le sigle in grassetto sono di vaccini somministrati nel primo anno di vita):

DTPa: vaccinazione antidifterico-tetanico-pertossica
IPV: vaccino antipoliomielitico iniettabile – inattivato
HBV: vaccino antiepatite B
Hib: vaccino contro le infezioni invasive da Haemophilus influenzae b
MPR: vaccino antimorbillo-parotite-rosolia
PCV: vaccino pneumococcico coniugato eptavalente
Men C: vaccino meningococcico C coniugato
Tdap: vaccino difto-tetanico-pertossico acellulare per adulti

I vaccini obbligatori per legge sono solo 4: AntiPoliomielite, Anti epatite b, Antitetanica e Anti Difterite, mentre i vaccini raccomandati sono: Pertosse, Haemophilius di tipo b.

Già il fatto che l’esavalente contenga 6 vaccini e non solo i 4 obbligatori dovrebbe farci riflettere: non è vero che è obbligatorio vaccinare i nostri bambini per tutte queste malattie!

Giusto per mettere qualche pulce nell’orecchio ai più pigri (non per convincerli dell’inutilità dei vaccini, ma per portarli a condividere la necessità di informarsi),  vi riporto un passaggio che leggevo qualche giorno fa sul sito del Coriv sulla vaccinazione antipneumoccocco.

“La vaccinazione con il vaccino eptavalente coniugato pare abbia una efficacia protettiva verso l’infezione pneumococcica infantile molto scarsa: si pensa che sia del 30%, ma secondo alcuni Autori in bambini sotto i 2 anni di vita pare che sia anche meno del 30%. Ovviamente queste percentuali di copertura si riferiscono alla effectiveness del vaccino, perché c’è una marcata differenza tra efficacia teorica (cioè laboratoristica, che in inglese viene definita come efficacy) di una vaccinazione e che corrisponde alla valutazione dell’aumento del titolo anticorpale fino al range considerato teoricamente protettivo e l’efficacia reale (in inglese definita come effectiveness) che si riscontra nella pratica clinica e che corrisponde alla misurazione della reale riduzione dei casi di patologia verso cui è stato usato un vaccino. L’efficacia teorica del vaccino eptavalente coniugato che si usa nei bambini sotto i 2 anni di vita, invece, sembra avere una efficacia teorica (efficacy) del 93-97% contro i sierotipi contenuti nel vaccino.
Il nostro Ministero della Salute raccomanda questa vaccinazione nei soggetti considerati ad alto rischio di avere malattie gravi da Pneumococco, perché affetti da: anemia falciforme, talassemia, asplenia funzionale e anatomica (cioè insufficiente funzionalità o reale mancanza della milza), broncopneumopatie croniche, immunodepressione, cardiopatie croniche, insufficienza renale, diabete mellito, epatopatie croniche, perdita di liquido cerebrospinale.”

Considerando che non voglio dare una mia opinione riguardo ai vaccini, cerco di fornirvi il maggior numero di possibili fonti (sia pro che contro i vaccini), per approfondire la questione e farvi una idea vostra!

Ecco alcuni libri da leggere:

  • Bambini super-vaccinati, Eugenio Serravalle,  Il leone verde
  • Le Vaccinazioni Pediatriche, Roberto Gava, Salus Infirmorum
  • Le Vaccinazioni di MassaRoberto Gava, Salus Infirmorum
  • En Defesa de la Vacunas, Carlos Gonzalez ( questo è l’unico libro che ho trovato pro vaccini, a quanto ne so io, esiste solo in lingua spagnola: se ne trovate qualcun altro in italiano mi fareste il piacere di segnalarlo qui sotto? Grazie)

Che dirvi ancora, se non BUONA LETTURA: vivere consapevolmente ed informati è bello! Non accontentatevi di frasi come “è sempre stato così” o del “così fanno tutti”, siate curiosi e ascoltate sia i pro che i contro. Infine prendete la decisione che è meglio per voi.

Nessuno deve spingere verso una direzione oppure giudicare riguardo un argomento così importante, non è opportuno e nemmeno molto intelligente, a mio parere. Ciascuno deve fare la propria scelta e tutto il contorno, parenti, amici, pediatri e ostetriche, deve rispettare la decisione di mamma e papà.

Vi auguro uno splendido Capodanno e un 2014 pieno di felicità …

Ostetrica Stefania