Gravidanza · ostetrica

Perchè seguire un Percorso di Accompagnamento alla Nascita fuori dall’Ospedale

 

  • Perchè questi incontri non sono delle “lezioni” didattiche, sono dei momenti di condivisione e di crescita personale e di coppia
  • Perchè questi incontri servono ad attivare le risorse presenti nella donna e nel compagno, aiutandoli a capire quali sono i loro reali bisogni
  • Perchè questi incontri non “preparano” con delle metodologie statiche, ma attivano le conoscenze di ciascuno attraverso giochi, utilizzo di immaginazione, condivisione
  • Perchè questi incontri permettono di capire quali aspettative si hanno rispetto la nascita e quale può essere il luogo del parto che più si adatta alle proprie esigenze
  • Perchè sono ad orari rispettosi della vita lavorativa di future madri e futuri padri
  • Perchè l’uomo è protagonista, insieme alla donna ed al suo bambino, e non spettatore: scopriremo insieme quale è il suo ruolo e la sua fondamentale importanza
  • Perchè non parleremo solo del momento del parto, ma anche della gravidanza, delle emozioni nella coppia, dei cambiamenti di uomo, donna e bambino. Grande tempo sarà dedicato anche al ritorno a casa e alla scoperta dell’allattamento
  • Perchè si condividono le proprie paure ed i propri vissuti in un gruppo che vive la stessa esperienza: anche gli altri hanno le nostre stesse emozioni!
  • Perchè si ride, si scherza, ci si commuove e si può riflettere imparando ad affrontare questo percorso in modo più sereno e consapevole.
  • Perchè abbiamo il bisogno di essere guardati in modo diverso, di non essere un numero tra tanti, ma di essere valorizzati nella propria unicità per comprendere meglio ciò che accade ed agire in modo consapevole.

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Tra l’altro se con l’ostetrica c’è una buona sinergia si può avere anche la possibilità di richiedere l’accompagnamento al travaglio e al parto: ovvero di averla con voi nel momento della nascita del vostro piccolo. Questa presenza potrà essere un punto di riferimento anche in puerperio e in allattamento.

 

Per maggiori info… contattatemi!

Ostetrica Stefania

Salute al Femminile

Biofeedback

Questo sistema permette alla donna di visualizzare il movimento del suo muscolo, permettendo una presa di coscienza più visuale, che può essere di grande aiuto nella riabilitazione del pavimento pelvico.

Va ad evidenziare alcuni movimenti che possono non essere familiari, in questo modo l’apprendimento e la rieducazione motoria viene integrata con una percezione anche visiva, facilitando la consapevolezza corporea.

Si possono ideare dei percorsi personalizzati che la donna può seguire per imparare a conoscere il proprio muscolo.

 

Indicazioni:

  • difficoltà alla presa di coscienza muscolare
  • bisogno di un feedback visivo
  • ipertono muscolare
  • marcato ipotono muscolare
Dopo il Parto · Salute al Femminile

Ginnastica per il Pavimento Pelvico. No, grazie!

Nudo Femminile, Egon Schiele
Nudo Femminile, Egon Schiele

Dopo settimane di inattività eccomi con una nuova provocazione.

Eh si, perchè, secondo me, la ginnastica del pavimento pelvico serve, eccome!
Invece chiacchierando con signore, ragazze o neo mamme, nella maggior parte dei casi, sembra quasi che questo tipo di ginnastica sia riservata solo a chi ha problematiche importanti:”Mica ho il prolasso io!”, e non come cura del proprio corpo.

C’è ancora il tabù del prendersi cura del proprio intimo.
Anche se abbiamo fisici snelli e tonici, non andiamo forse in palestra a fare corsi per mantenere la tonificazione? Stessa cosa sarebbe da fare per il poco noto, ma importantissimo pavimento pelvico.
Il pavimento pelvico è composto da tre strati MUSCOLARI che hanno la necessità di essere tonificati e utilizzati (correttamente)  proprio come i glutei.

Causa disinformazione, passata in prima istanza dai sanitari e dalla mancanza di un programma decente di educazione sessuale, arriviamo a 20-30 anni e oltre, senza minimamente sapere nulla riguardo alla nostra sfera genitale.
E non scherzo quando dico che la disinformazione raggiunge livelli estremi: si arriva addirittura a non sapere da dove si fa la pipì (quale dei tre buchi che una donna ha, viene utilizzato per urinare?). Sembrerà un’estremizzazione, ma garantisco che mi è capitato ci fossero dubbi a riguardo, in un corso di accompagnamento alla nascita.

E questo non è per colpevolizzare le donne che non conoscono l’apparato femminile, ci mancherebbe: si fa ancora in tempo ad informarsi! L’obiettivo è farci riflettere su quanto poco conosciamo il nostro corpo, il suo funzionamento, le sensazioni che normalmente derivano e i segni che ci devono far pensare ad un suo mal-funzionamento.

Ad esempio poche ragazze sanno che perdere acqua dalla vagina, dopo un’immersione nella vasca da bagno oppure dopo aver nuotato in piscina, è segno di una mancanza di tonicità del pavimento pelvico.
Poche donne sanno che rumori di aria dalla vagina durante l’esercizio fisico o durante i rapporti sessuali sono indicativi di una maggior fragilità della nostra muscolatura intima.
La difficoltà a trattenere gas e feci oppure la presenza di stipsi ricorrente e di emorroidi, anche prima della gravidanza e del parto, sono indicative della necessità di fare esercizi per rinforzare il pavimento pelvico.
Anche l’insoddisfazione sessuale può essere sintomo di una problematica perineale: perchè non prendersene cura, anche per il nostro piacere!

Il perineo femminile è una zona ad alta tensione emotiva, per questo è molto complesso riuscire a parlarne e ad ammettere di avere la necessità di prendersene cura. Simbolicamente i nostri organi interni, intestino e utero ad esempio, rappresentano l’Acqua che , proprio come questo elemento, hanno la necessità di essere contenuti (ne va del nostro benessere!), tramite il nostro pavimento pelvico, che rappresenta la Terra, le nostre radici.
Radici che devono essere solide.

Dobbiamo considerare che la salute della donna, la sua vita sociale e la sua vita affettiva sono grandemente condizionate dal benessere del pavimento pelvico, che nella nostra società (sedentaria, frettolosa ed in sovrappeso) non viene curato adeguatamente.
Noi donne mostriamo meno dell’uomo l’attaccamento alla nostra sfera genitale, tuttavia intimamente lo sentiamo.
Allora perchè non vedere gli incontri di ginnastica del pavimento pelvico come un momento per volerci bene, per curarci e sentirci meglio. Condotti nel rispetto delle donne e delle loro esperienze personali, possono creare uno splendido momento di condivisione e rilassamento!
Donne di tutte le età informatevi se nella vostra zona un’ostetrica tiene dei corsi sul pavimento pelvico, fidatevi, ne vale la pena!

Ed infine citando la splendida Ina May Gaskin dico “There is no other organ quite like the uterus. If men had such an organ they would brag about it. So should we” .
Lo traduco estendendone il significato (da utero ad apparato genitale femminile), perchè credo che dovrebbe essere la normalità: “Non esiste nulla come l’apparato genitale femminile. Se gli uomini avessero un apparato così se ne vanterebbero. Così dovremmo fare noi!”.

Ostetrica Stefania