Pubblicato in: Salute al Femminile

Giornata Mondiale contro le Mutilazioni Femminili

Giornata_Internazionale_contro_le_Mutilazioni_Genitali_Femminili

Le mutilazioni genitali femminili sono pratiche tradizionali che vengono eseguite principalmente in 29 paesi dell’Africa, per motivi non terapeutici.

L’OMS ha stimato che circa 120 milioni di donne siano state sottoposte a questa pratica e che ogni anno 3 milioni di bambine rischiano di essere sottoposte alla mutilazione dei loro genitali.
Stiamo parlando di un fenomeno molto complesso che ha radici profonde nella cultura di questi paesi, per questo molto difficile da eradicare. In alcuni stati, come l’Eritrea e la Somalia le percentuali di  incidenza sono spaventose: circa il 90% della popolazione femminile.
Considerando il fenomeno di immigrazione odierna, però, non è inusuale che anche nei nostri paesi ci sia questa pratica, messa in atto abusivamente, proprio per questo motivo non ci sono statistiche attendibili.
In Italia nel 2009 è stato istituito un Numero Verde dedicato alla prevenzione (800300558). E’ stato fatto un primo studio scientifico sulle MGF in Italia su commissione del Ministero delle Pari Opportunità ’indagine, che ha coinvolto i principali ospedali di Milano, Roma e Palermo ove operano Centri specializzati sulle MGF, oltre alle Associazioni di migranti e mediatrici culturali per le interviste a campione , ha rivelato che su 110.000 donne immigrate regolari provenienti dai Paesi Africani circa 38.000 sono escisse o infibulate mentre delle 4600 bambine e ragazze minorenni immigrate o nate in Italia, circa un quarto cioè 1100 siano a rischio di subire MGF nel contesto familiare o in occasione di viaggi e vacanze nei loro Paesi d’origine.

Le donne e le bambine che li subiscono  devono sopportare le conseguenze irreversibili di questi gesti, troppo spesso messi in atto con attrezzature inadeguate e non igieniche ( parliamo di oggetti come coltelli arrugginiti, lame di rasoio utilizzati più e più volte).
Questo contribuisce a aumentare la diffusione del virus HIV e dell’epatite e all’incremento di problematiche come sterilità e infezioni del tratto genitale.

Ma che cosa è la mutilazione dei genitali femminili?

L’organizzazione mondiale della sanità ha riscontrato 4 tipi diversi di mutilazione genitale, le elenco da quella di entità minore a quella di entità maggiore:

  • Circoncisione : è l’asportazione della punta del clitoride, con fuoriuscita di sette gocce di sangue simboliche;
  • Escissione al-wasat: asportazione della clitoride e taglio totale o parziale delle piccole labbra;
  • Infibulazione (o circoncisione faraonica): asportazione del clitoride, delle piccole labbra, di parte delle grandi labbra vaginali con cauterizzazione, cui segue la sutura della vulva, lasciando dei piccoli orifizi per urine e sangue mestruale.
  • Il quarto gruppo comprende una serie di interventi di varia natura sui genitali femminili.

Come potete vedere questi interventi sulla zona femminile sono di entità enorme e andranno a condizionare per sempre a 360 gradi la vita della donna.
Le mutilazioni genitali femminili (MGF) vengono praticate per una serie di motivazioni:

  • Ragioni sessuali: soggiogare o ridurre la sessualità femminile, evitare la possibilità di tradimenti.
  • Ragioni sociologiche: . iniziazione delle adolescenti all’età adulta, integrazione sociale delle giovani, mantenimento della coesione nella comunità
  • Ragioni igieniche ed estetiche: in alcune culture, i genitali femminili sono considerati portatori di infezioni e osceni
  • Ragioni sanitarie: si pensa a volte che la mutilazione favorisca la fertilità della donna e la sopravvivenza del bambino
  • Ragioni religiose: molti credono che questa pratica sia prevista da testi religiosi (Corano).

Viene praticata dalle levatrici o dalle ostetriche, a pagamento (con tariffe molto alte) e questo tipo di servizio viene considerato di grande rilevanza per la comunità.
La cosa più agghiacciante di questa pratica è l’eta delle ragazze dai 5 ai 12 anni vi è la maggior incidenza, ma in alcuni paesi lo si fa nel primo anno di vita. La donna non ha scelta, non ha possibilità di ribellarsi…

Vi metto tre diversi link con testimonianze, due delle quali sono in inglese:

Le informazioni sono tratte da vari siti:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...