Sfatiamo un mito: i Vaccini!

Molte volte le mamme mi chiedono ” Stefy tu cosa ne pensi dei vaccini? Secondo te sono da fare?”.
Queste domande sono un pò scomode per me come ostetrica, non che io non abbia una mia idea personale, ma in quanto ad opinione soggettiva, non credo sia giusto che la porti nel mio lavoro.

Sicuramente sostengo che la decisione debba essere presa in modo consapevole e condiviso sia dalla mamma che dal papà.
Probabilmente se io avessi un compagno che è dell’opinione opposta alla mia, mi troverei molto in difficoltà ad impormi su una decisione che potenzialmente potrebbe provocare conseguenze sulla salute di mio figlio.
Mia opinione è che la decisione debba essere discussa attivamente nel nucleo famigliare, raggiungendo ad una decisione condivisa da entrambi i partner.

Il mito che voglio sfatare oggi non è sull’utilità o sull’inutilità dei vaccini, perchè si aprirebbe un dibattito infinito che non credo sia giusto innescare (specialmente considerando la mia premessa iniziale).
Quello che voglio portare alla vostra attenzione è la consapevolezza, che spesso manca, quando si vaccina il proprio piccolo.

Talvolta, purtroppo, le mamme non vengono informate a riguardo e, pur trovandosi a firmare un consenso per l’esecuzione della profilassi,  nemmeno sanno per quali malattie stanno vaccinando il loro piccolo.
Partendo dal presupposto che il consenso deve essere sempre informato, capiamo quanto sia sbagliato questo modo comune di agire. Dovremmo conoscere quali sono le modalità, i rischi, le conseguenze di ogni cosa che riguarda la nostra salute e quella dei nostri piccoli.

Iniziamo dal dire qualcosa riguardo al Calendario Vaccinale: nel primo anno si vaccinano i bambini nel terzo, nel quinto e nell’undicesimo mese di vita. Questo è il Calendario Vaccinale, che potete trovare anche sul sito del Ministero della Sanità.

vaccinazioni neonatali

Legenda (le sigle in grassetto sono di vaccini somministrati nel primo anno di vita):

DTPa: vaccinazione antidifterico-tetanico-pertossica
IPV: vaccino antipoliomielitico iniettabile – inattivato
HBV: vaccino antiepatite B
Hib: vaccino contro le infezioni invasive da Haemophilus influenzae b
MPR: vaccino antimorbillo-parotite-rosolia
PCV: vaccino pneumococcico coniugato eptavalente
Men C: vaccino meningococcico C coniugato
Tdap: vaccino difto-tetanico-pertossico acellulare per adulti

I vaccini obbligatori per legge sono solo 4: AntiPoliomielite, Anti epatite b, Antitetanica e Anti Difterite, mentre i vaccini raccomandati sono: Pertosse, Haemophilius di tipo b.

Già il fatto che l’esavalente contenga 6 vaccini e non solo i 4 obbligatori dovrebbe farci riflettere: non è vero che è obbligatorio vaccinare i nostri bambini per tutte queste malattie!

Giusto per mettere qualche pulce nell’orecchio ai più pigri (non per convincerli dell’inutilità dei vaccini, ma per portarli a condividere la necessità di informarsi),  vi riporto un passaggio che leggevo qualche giorno fa sul sito del Coriv sulla vaccinazione antipneumoccocco.

“La vaccinazione con il vaccino eptavalente coniugato pare abbia una efficacia protettiva verso l’infezione pneumococcica infantile molto scarsa: si pensa che sia del 30%, ma secondo alcuni Autori in bambini sotto i 2 anni di vita pare che sia anche meno del 30%. Ovviamente queste percentuali di copertura si riferiscono alla effectiveness del vaccino, perché c’è una marcata differenza tra efficacia teorica (cioè laboratoristica, che in inglese viene definita come efficacy) di una vaccinazione e che corrisponde alla valutazione dell’aumento del titolo anticorpale fino al range considerato teoricamente protettivo e l’efficacia reale (in inglese definita come effectiveness) che si riscontra nella pratica clinica e che corrisponde alla misurazione della reale riduzione dei casi di patologia verso cui è stato usato un vaccino. L’efficacia teorica del vaccino eptavalente coniugato che si usa nei bambini sotto i 2 anni di vita, invece, sembra avere una efficacia teorica (efficacy) del 93-97% contro i sierotipi contenuti nel vaccino.
Il nostro Ministero della Salute raccomanda questa vaccinazione nei soggetti considerati ad alto rischio di avere malattie gravi da Pneumococco, perché affetti da: anemia falciforme, talassemia, asplenia funzionale e anatomica (cioè insufficiente funzionalità o reale mancanza della milza), broncopneumopatie croniche, immunodepressione, cardiopatie croniche, insufficienza renale, diabete mellito, epatopatie croniche, perdita di liquido cerebrospinale.”

Considerando che non voglio dare una mia opinione riguardo ai vaccini, cerco di fornirvi il maggior numero di possibili fonti (sia pro che contro i vaccini), per approfondire la questione e farvi una idea vostra!

Ecco alcuni libri da leggere:

  • Bambini super-vaccinati, Eugenio Serravalle,  Il leone verde
  • Le Vaccinazioni Pediatriche, Roberto Gava, Salus Infirmorum
  • Le Vaccinazioni di MassaRoberto Gava, Salus Infirmorum
  • En Defesa de la Vacunas, Carlos Gonzalez ( questo è l’unico libro che ho trovato pro vaccini, a quanto ne so io, esiste solo in lingua spagnola: se ne trovate qualcun altro in italiano mi fareste il piacere di segnalarlo qui sotto? Grazie)

Che dirvi ancora, se non BUONA LETTURA: vivere consapevolmente ed informati è bello! Non accontentatevi di frasi come “è sempre stato così” o del “così fanno tutti”, siate curiosi e ascoltate sia i pro che i contro. Infine prendete la decisione che è meglio per voi.

Nessuno deve spingere verso una direzione oppure giudicare riguardo un argomento così importante, non è opportuno e nemmeno molto intelligente, a mio parere. Ciascuno deve fare la propria scelta e tutto il contorno, parenti, amici, pediatri e ostetriche, deve rispettare la decisione di mamma e papà.

Vi auguro uno splendido Capodanno e un 2014 pieno di felicità …

Ostetrica Stefania

Sfatiamo un Mito: la Curva Glicemica!

Non posso veramente contare il numero di volte in cui mi è stato detto “Ho dovuto fare la curva glicemica, sai un controllo di routine. Ma che sapore terribile!”.

Benissimo, questa è una delle cose che mi sono stufata di sentire.
Chiariamoci bene, non per le mamme, che pensano che sia davvero necessaria per accertarsi del benessere del proprio bambino, ma per i professionisti che fanno passare questo test di screening come necessario e panacea di tutti i mali.

Non lo dico io, che non è indicato di routine, ma le Linee Guida del Sistema Sanitario Italiano, che, a rigor di logica, dovrebbero essere seguite per evitare alle mamme procedure non necessarie.

Cominciamo con il descrivere l’obiettivo per il quale viene consigliata la curva glicemica, ovvero la diagnosi di Diabete Gestazionale.
Ma che cos’è questa patologia? Non è nient’altro che un intolleranza al glucosio, scoperta per la prima volta in gravidanza, che può essere di entità differente e che, nella maggioranza dei casi, si risolve dopo il parto.

Seguendo le linee guida italiane notiamo che è indicata UNA misurazione della glicemia plasmatica, in tutte le donne che non ne abbiano una documentazione precedente. Se il risultato dovesse essere oltre la norma si provvederà a fare delle analisi per avere una diagnosi certa.

Quando nella prima visita della gravidanza, l’ostetrica o il ginecologo fanno l‘anamnesi si informano riguardo ai fattori di rischio per questa patologia e in base a questi dovrebbero programmare l’assistenza. Ora mi spiego meglio…

La curva glicemica è indicata SOLO per mamme con fattori di rischio per il Diabete Gestazionale. A seconda della tipologia di questi si consiglia la curva glicemica a diverse epoche gestazionali.

A 16-18 settimane in caso di questi fattori:

  • diabete gestazionale in una gravidanza precedente
  • indice di massa corporea  ≥30
  • riscontro, prima della gravidanza, di valori di glicemia compresi fra 100 e 125 mg/dl (5,6-6,9 mmol/l).

A 24-28 settimane di età gestazionale, alle donne con almeno una delle seguenti condizioni:

  •  eta ≥35 anni
  •  indice di massa corporea pregravidico ≥25 kg/m2
  •  bambino nato da una gravidanza precedente con un peso ≥4,5 kg
  •  diabete gestazionale in una gravidanza precedente
  •  anamnesi familiare di diabete (parente di primo grado con diabete tipo 2)
  •  famiglia originaria di aree ad alta prevalenza di diabete: Asia meridionale, Caraibi, Medio Oriente.

Nel caso dopo tutti gli accertamenti ci sia la diagnosi di Diabete Gestazionale è importante rassicurare la mamma: nella maggioranza delle donne questa patologia viene tenuta nei limiti grazie a modifiche della dieta e all’attività fisica, solo in caso queste non bastassero si dovrebbe iniziare una terapia adeguata.
Se una mamma ha il Diabete Gestazionale è importante che monitori la glicemia , cercando di mantenerla nei range di sicurezza per la tutela sia di sè stessa che del piccolo.

Un piccolo consiglio, per le gestanti  che devono sottoporsi alla curva glicemica: non mangiate cibi troppo complessi o troppo calorici nei giorni precedenti alla misurazione.
In gravidanza si ha di base una maggior predisposizione ad un rialzo della glicemia, proprio a causa degli ormoni presenti e se si evitano cibi troppo calorici riusciamo a diminuire la possibilità di falsi positivi.
In bocca al Lupo!

Ostetrica Stefania

Bibliografia:

LG Assistenza alla Gravidanza Fisiologica, 2011, ISS.
Potrete trovarle a questo link.

Cous Cous di Inverno.

Ricettina per un piatto completo e vegetariano (molto gustoso) che anche i vostri piccoli adoreranno. L’ha mangiato anche la mia nipotina divorandolo letteralmente, impiastricciandosi tutta e gustando anche le verdure invernali.
Chi di voi mi conosce sa che sono letteralmente fissata riguardo il consumo di alimenti il più possibile stagionali: acquistando frutta e verdura al supermercato spesso non si ha l’idea di quello che non è coltivabile in un determinato periodo.
Ad esempio la zucchina non è vero che cresce tutto l’anno, eppure è presente in ogni periodo nelle pappe consigliate dai pediatri di base!
Per evitare sorprese gradevoli, come ad esempio frutta e verdura insapori o esageratamente “protetta” con diserbanti chimici, potremmo riscoprire l’acquisto da piccoli contadini che sicuramente coltivano alimenti di stagione, oppure se abbiamo il tempo e lo spazio potremmo cimentarci nella coltivazione di un piccolo orto…vedrete che soddisfazioni!

La verdura invernale molto spesso è considerata come sgradevole perchè molto saporita, come ad esempio verza e cavolfiore; eppure se è tipica di una determinata stagione è proprio perchè gli elementi nutritivi che contiene sono quelli che servono per affrontare il freddo e i malanni stagionali.
Quindi facciamo il pienone di verze, cavolfiori, carciofi, mandarini, arance e limoni quando è il periodo… vedrete che la nostra salute ne trarrà giovamento!

2013-12-26 12.06.41

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 g di Cous Cous integrale,
  • 250 g di Brodo Vegetale fatto in casa (o se non l’avete pronto va bene la medesima quantità di acqua),
  • 2 Patate,
  • 1/3 di Verza,
  • 1 Cavolfiore,
  • 1 Porro,
  • 1/2 Cipolla,
  • 300 g di Zucca,
  • 2 cucchiai di passata di pomodoro (opzionale),
  • 200 g di Ceci cotti,
  • 1 cucchiaio di Curcuma,
  • olio e.v.o. q.b.
  • Sale q.b.

 

 

Portare a bollore il brodo vegetale o l’acqua. Mettere il Cous Cous in una terrina, iniziare a sgranarlo con due cucchiai di olio extravergine d’oliva. Versare poi l’acqua o il brodo e sgranatelo.
Alcuni tipi di Cous Cous potrebbero richiedere una piccola aggiunta di acqua, perchè ne assorbono di più: provate a vedere come vi sembra altrimenti aggiungetene un pochino.
Infine lasciatelo riposare coprendo la terrina con un coperchio (generalmente nel giro di cinque minuti raddoppia le dimensioni perchè assorbe tutta la parte acquosa).

Lavare le verdure e tagliarle a cubetti o a pezzettini piccoli (cavolfiore e verza).
Preparare in una casseruola dai bordi alti il porro e la cipolla con un pochino di olio e aggiungere tutte le verdure (esclusi i ceci), non facciamo il soffritto che potrebbe appesantire troppo le verdure. Dopo un paio di minuti aggiungere il cucchiaio di curcuma. Cuocere a fuoco moderato per una trentina di minuti e negli ultimi dieci minuti aggiungere la passata ed i ceci , che essendo già cotti devono solo insaporirsi  (assaggiare il gusto delle verdure, se sembrano insipide aggiungere del sale… non troppo mi raccomando!!).

Una volta cotte le verdure aggiungere nella terrina il cous cous e fare insaporire per qualche minuto. Servire Caldo!

BUON APPETITO!

Ostetrica Stefania

Chi Sono.

Inanzi tutto benvenuta!

Mi chiamo Stefania, sono una giovane ostetrica innamorata del proprio lavoro.Mi sono laureata presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca con una tesi riguardante il partogramma (grafico utilizzato nelle sale parto per rappresentare il travaglio) ed il suo utilizzo, nell’ottica di fornire la migliore assistenza possibile alle donne .

Già dall’università sognavo di poter lavorare con le mamme per “più tempo”: conoscerle in gravidanza, accompagnarle durante il parto e proseguire anche dopo la nascita del piccolo.
Ora lavoro con le donne, per le donne: mi occupo di assistenza in gravidanza, durante il travaglio ed parto e nel puerperio. Promuovo l’allattamento al seno, l’alto contatto, la scelta consapevole ed informata.
Credo fermamente nella presenza dell’ostetrica discreta, nel rispetto della persona, dell’identità soggettiva e soprattutto delle emozioni.

Mi piace aiutare le mamme ed i papà a scoprirsi potenti: realizzare la possibilità di scegliere per il proprio bambino e per il proprio benessere.
Attraverso la curiosità, l’informazione: aiutare la scoperta dei numerosi canali esistenti, senza accontentarsi delle spiegazioni preconfezionate. Riuscire a perdere la paura di domandare il perchè delle cose e al contrario pretendere che la risposta sia argomentata e ben articolata, non ridotta ad un semplice “si è sempre fatto così”.
Voglio essere una figura assistenziale presente in qualsiasi momento di bisogno della mamma, della coppia e del bambino.
In una società sterile e arrivista è bello potersi ritagliare un cantuccio dove pensare che il passato è ancora vicino: l’ostetrica condotta non è un’utopia.
Riscopriamo l’importanza del sorriso, dell’ascolto e dell’aiuto; la possibilità di ricevere sostegno direttamente a casa oppure quella di condividere le proprie preoccupazioni e le proprie paure in un cerchio di donne, esiste… e fa stare bene!

Spero di poter fornire la migliore assistenza possibile per ogni mamma che incontro, mettendoci attenzione, competenza e amore.

Ostetrica Stefania